Canzoni da (ri)scoprire Vol.5: Pearl Jam – “Yellow Ledbetter”

di Alessandro Manigrasso

Pearl Jam – “Yellow Ledbetter”

La storia:

I Mother Love Bone, precursori della scena musicale di Seattle che verrà poi conosciuta con l’appellativo “grunge”, si sciolsero nel 1990 in seguito alla morte per overdose del cantante Andrew Wood. Per onorarlo, il chitarrista Stone Gossard e il bassista Jeff Ament decisero di registrare per lui un album di tributo con il monicker “Temple of the Dog”, avvalendosi tra gli altri della collaborazione del chitarrista “compagno di jam” Mike McCready e del cantante Eddie Vedder. Dopo questa esperienza Gossard, Ament e McCready cominciarono a scrivere e registrare dei pezzi che in seguito decisero di mandare a Eddie Vedder per le parti vocali. Convinti dalle qualità canore e dalla natura dei testi che Vedder scriveva (incentrati su temi come solitudine, depressione, suicidio, ecc., abbastanza insoliti nell’era pre-Nirvana) decisero di reclutarlo. Fu così che nacquero i Pearl Jam, i quali nel 1991 entrarono in studio per registrare il loro primo album, “Ten”.

Rispetto al quello che il rock proponeva all’epoca, l’album aveva sonorità più grezze e meno glam; risulta infatti evidente che a livello di ispirazione i Pearl Jam pescarono a piene mani dal rock degli anni ’70, soprattutto da gruppi come Led Zeppelin e Who.

“Ten”, uscito ad aprile del 1991, non vendette molto inizialmente, ma verso la fine del 1992, trainato dai video dei tre singoli “Alive”,  “Even Flow”  e “Jeremy” diventò un successo che catapultò i Pearl Jam verso la fama mondiale e li fece diventare uno dei gruppi più importanti della “grunge explosion”.

Da molti critici ritenuto uno degli album fondamentali degli anni ’90, nonché un manifesto della generazione X, si stima che “Ten” abbia venduto più di 15 milioni di copie in tutto il mondo.

La canzone:

La storia di “Yellow Ledbetter” è abbastanza singolare. La canzone fu registrata durante le session di “Ten” ma poi per qualche motivo mai spiegato chiaramente non fu inserita nell’album ma uscì come B-side del singolo di “Jeremy”, con grande disappunto di Mike McCready, autore della musica insieme a Jeff Ament. Essendo una B-side avrebbe potuto benissimo cadere nel dimenticatoio, e invece, forse spinta dal fatto di essere un pezzo troppo interessante e che quindi doveva necessariamente diventare popolare, riuscì a farsi strada nelle radio e ad entrare addirittura in classifica.

La canzone parte con un intro di chitarra di chiaro stampo Hendrixiano, quasi una versione grunge di “Little Wing” per poi svilupparsi nel racconto di una storia che l’autore Eddie Vedder ha descritto come anti-patriottica, e che lo stesso ha spiegato molti anni dopo.

La storia di “Yellow Ledbetter” è ispirata a un vecchio amico di Vedder, il quale un giorno ricevette una lettera contenuta in una busta gialla che lo informava della morte di suo fratello arruolato nell’esercito durante la prima guerra del Golfo. Per affrontare la notizia questi decise di uscire a fare due passi e a un certo punto notò una coppia di anziani seduti in veranda con la bandiera americana che campeggiava sulla loro casa. Spinto da un sentimento patriottico derivato dalla notizia appena ricevuta, rivolse un cenno di saluto alla coppia, ma loro, fermandosi solo all’apparenza di questo giovane grunge dai capelli lunghi e vestito secondo la moda dell’epoca con jeans strappati e camicia di flanella, lo ignorarono e non risposero al saluto.

“Yellow Ledbetter” è diventata negli anni una delle canzoni più conosciute e apprezzate dai fan dei Pearl Jam e viene regolarmente riproposta ad ogni concerto, di solito come ultimo pezzo del set quando le luci del palco vengono rivolte sul pubblico che immancabilmente canta l’intera canzone insieme a Vedder.

Fatto questo abbastanza curioso perché il testo di “Yellow Ledbetter” è notoriamente abbastanza incomprensibile nella versione registrata in studio ed Eddie Vedder è solito improvvisare e cambiarne sistematicamente le parole ad ogni performance live.

(Foto da www.wikipedia.org)

 

Video Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=UUyJoojCLnc

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