…e Revolver(ate) per tutti!

di Fabio Migneco

 

(immagine da http://www.revolverlibri.it/)E’ indubbiamente un bel periodo per gli appassionati di letteratura crime in Italia. Una serie di nuove collane propongono romanzi più o meno cult del filone in edizioni di tutto rispetto, contribuendo a far conoscere sempre meglio autori di assoluto rilievo.

Tra le collane degne di nota vale la pena segnalarvi la neonata Revolver, delle edizioni BD, una delle etichette numero uno per quanto riguarda il fumetto d’autore (e non solo) in Italia. Perché risponde a tutte le caratteristiche che un buon libro deve avere, presentando volumi agili e ben curati nella veste grafica accattivante (dalla sovraccoperta morbida alla carta, per non parlare delle splendide copertine illustrate da Davide Furnò), forti di un editing per una volta fatto davvero come si deve e con costi tutto sommato contenuti che soddisfano in pieno il sempre annoso rapporto qualità-prezzo.

Ma sono soprattutto due cose a fare la differenza: il manifesto programmatico della collana, vero e proprio cuore pulsante, motore dell’intero progetto, e gli autori pubblicati. Il marchio Revolver si ripropone infatti di presentare al pubblico romanzi noir all’insegna della più sfrenata contaminazione (di generi, tematica, stilistica) che sanciscano l’approdo a una narrativa liquida, specchio della realtà e del tempo che ci circonda, che attinga a piene mani da tutte le forme d’arte. Letteratura e cinema, musica, fumetti, videogame, serial, tutto si fonde e si trasforma, in romanzi che sono cocktail di puro, sfrenato divertimento. All’insegna di una scrittura veloce e iperbolica, che riesce nella non facile impresa di essere al tempo stesso prodotto di intrattenimento e grande narrativa. I primi due titoli, nelle librerie e nelle fumetterie dai primi di Febbraio sono Sinfonia di Piombo di Victor Gischler e I Fuochi del Nord di Derek Nikitas, tanto per farvi capire già da subito di cosa si tratta.

Il romanzo di Gischler, uno degli autori più amati da Joe R. Lansdale e Don Winslow e considerato da molti il nuovo maestro del pulp-noir americano, capace(immagine da http://www.revolverlibri.it/) anche di eccellenti sortite nel mondo dei comics (che lo hanno poi accolto in pianta stabile con l’ultima fortunatissima serie degli X-Men) “fra coreografie violente e lampi narrativi geniali, costruisce una trama complessa e sfodera un cast di personaggi lunatici e sorprendenti. Un sorprendente pastiche pulp–noir d’autore, finalista all’Anthony Award americano”. Questa la trama, come riportata dal sito della casa editrice (revolverlibri.it): “New York, 1965. Dan e Mike Foley lavorano per la mafia irlandese. Sono sicari. Durante un’esecuzione Mike uccide una ragazzina. Spezzato dal senso di colpa, abbandona la gang e svanisce nel nulla dell’Oklahoma. Quarant’anni dopo, il figlio di Dan, Andrew, segue le orme del padre. Concluso un lavoro facile facile, vede quello che non avrebbe mai dovuto. E attorno a lui si scatena una guerra. La killer più spietata sulla faccia della Terra è sulle sue tracce. Letale e bellissima, Nikki Enders ha trasformato l’omicidio in una forma d’arte. Andrew adesso ha i minuti contati e, per tentare di salvare la pelle, fugge in Oklahoma. Dall’unica speranza che gli è rimasta: Mike Foley. Ma questo è solo l’inizio”.

I Fuochi del Nord è invece il debutto letterario di Nikitas, che gli è valso una nomination all’Edgar Award e una al Grand Prix de Littérature Policière, prestigioso premio francese dedicato alla letteratura poliziesca. Questa la trama: “Lucia Moberg ha quasi sedici anni. Suo padre, docente universitario, ama ancora raccontarle le fiabe della tradizione nordica, opportunamente epurate delle parti più crude e violente. Eppure, quando Oscar Moberg viene ucciso in un tentativo di rapina, saranno proprio la violenza e il colore del sangue, fino a quel momento sconosciuti, a dipingere la vita di Lucia come la più agghiacciante delle tele. L’indagine  finisce nelle mani di Greta Hurd: quarant’anni, indurita dai casi nella omicidi e dal pessimo rapporto con la figlia. Lei non crede alla storia della rapina e, mano a mano che scava nella vita di Lucia e di sua madre, scopre di aver spalancato la porta di un inferno”. Un libro sul quale la casa editrice punta moltissimo e che presenta così: “Tra crudeltà umana e incubi ispirati alla mitologia nordeuropea, una storia che scavalca le barriere del genere e analizza in modo spietato la provincia americana, come prima di lui avevano fatto solo maestri come Cormac McCarthy e Daniel Woodrell”.

Dirige e cura la collana il vulcanico Matteo Strukul, scrittore patavino, co-fondatore col sodale Matteo Righetto del movimento SugarPulp, già critico musicale, saggista, addetto stampa per Meridiano Zero (altra etichetta molto attenta al noir d.o.c.) che ha da poco saltato il guado con il suo primo, acclamato romanzo intitolato La Ballata di Mila, per le edizioni E/O (un personaggio, quello di Mila, che è diventato anche un fumetto di imminente uscita, con i disegni di Alessandro Vitti).

Al ritmo di un’uscita al m(immagine da http://www.revolverlibri.it/)ese la neonata collana porterà sugli scaffali delle librerie italiane autori del calibro di Allan Guthrie (Dietro le Sbarre), Russell D. McLean (L’impiccato), Anthony Neil Smith e molti altri ancora.

Ora che siete stati avvisati, non avete scuse. Cultori del genere, lettori occasionali o semplici curiosi… siete pronti a farvi impallinare il cervello dalle pallottole letterarie di Revolver?

 

Per maggiori info è possibile consultare il sito: http://www.revolverlibri.it/

 

 

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