Favole immortali che hanno come protagonista una ragazza… morta

di Francesco Bordi

Le storie dall’ambientazione surreale riescono piuttosto frequentemente a coinvolgere parecchi lettori, soprattutto fra i giovani e giovanissimi. Questo tipo di narrazioni ha il suo “zoccolo duro”, in particolare nel mondo anglosassone dove romanzi come Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll riesce ancora ad affascinare ed intrigare soprattutto se la storia continua anche nelle sue derivazioni contemporanee, ad esempio la trasposizione cinematografica del buon Tim Burton.

Radiance. Fanucci EditoreNell’ambito dei racconti del surreale negli ultimi anni è tornato a risplendere un particolare “sotto-genere” che in realtà ha radici molto lontane. Si tratta di racconti che hanno come tema principale l’esistenza dopo la morte. Questo “apparente” ossimoro, questa contraddizione, è la felice molla editoriale che ha regalato a molti romanzi e a molte serie americane un successo che gode tuttora di una certa costanza. In tal senso è sufficiente pensare a Amabili Resti di Alice Sebold o ancora alle serie televisive Medium e Ghost Whisper – Presenze. Del difficile rapporto tra il mondo dei vivi e dei… non più vivi c’è chi ha addirittura costruito una solida impalcatura narrativa. È il caso di Alyson Noël che con la sua trilogia Gli Immortali ha davvero conquistato giovani (e non solo) potendo così vantare anche il conseguimento di premi come il National Reader’s Choice Award, NYPL Books for the Teen Age e TeensReads Best Books of 2007.

Radiance, per Fanucci Editore, è quindi il romanzo successivo al ciclo The Immortals e vede come protagonista una ragazza prematuramente scomparsa in un tragico incidente che ha i suoi problemi di adattamento a conciliare la sua nuova esistenza con gli affetti ancora forti della sua vita terrena. La bizzarra quotidianità della giovane Riley che ha già le sue difficoltà ad ambientarsi in un mondo in cui le entità che la circondano comunicano fra di loro con il pensiero, a parte lei, si complica in seguito ad un incarico di cui viene investita. Dovrà convincere Bodhi, un ragazzo già trapassato che si è insediato in un posto terreno, a ri-attraversare il “ponte”. Il rapporto tra le due entità… confuse, sarà una storia nella storia.

La Noël, ormai disinvolta nel raccontare le vicende dei non morti, dona alla protagonista e narratrice della vicenda una serenità ed una naturalezza che inducono il sorriso nel lettore. Riley parla infatti del suo stato di fantasma dei nostri giorni in maniera quasi convincente. Che sia così la vita dopo la morte? La ragazza si fa più seria solamente quando affronta gli affetti terreni ed è proprio nella (mancata ?) interazione con quei legami che si accende l’intreccio.

Tra descrizioni surreali (auspicabilmente reali), dialoghi improbabili ed atmosfere che fanno eco alle passeggiate di Susie Salmon in The Lovely Bones, ecco per voi “Culturalisti” i primi paragrafi di Radiance, in libreria dal 20 gennaio. Cliccando qui potrete leggerne uno stralcio.

Noël Alyson, Radiance, Roma, Fanucci Editore, 2011.

Per maggiori info:

www.fanucci.it

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